Lunedì, Febbraio 17, 2014

Salento: dove il turista è sempre l’Ospite d’Onore

Nel salentino le bellezze naturali, le antiche tradizioni e le sue preziose città d’arte offrono ampi motivi per stimolare una visita. Il Salento è una terra ospitale, nella quale si possono trovare ancora gentilezza e cortesia. Feste, sagre, città d’arte, poche regioni sono in grado di poter offrire così tanto.

Due mari lo Ionio e l’Adriatico, una costa semplicemente unica, spiagge e insenature romantiche, borghi la cui origine si perdono nelle nebbie della storia, panorami unici. Tutto questo è il Salento, terra di antica e nobile stirpe nella quale sopravvivono ancestrali riti come ad esempio la pizzica e la taranta che rappresentano e personificano il folclore popolare di questa incantevole parte d’Italia.

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Il Salento è in grado di offrire tutto quello che si può desiderate in una vacanza. Un luogo magico che è capace di riportare agli albori del tempo i propri ospiti, dove si possono ancora respirare antichi e invitanti profumi della sua millenaria cucina, dove si può ammirare l’opera di bravissimi artigiani che mantengono vivi gli antichi mestieri. Il Salento sa perfettamente miscelare la sua natura e la sua storia, la sua cultura e il suo mare, un territorio nel quale divertimento, arte e cultura sono messi generosamente a disposizione di tutti gli ospiti che si recano ad ammirare il Salento.

Un sentimento genuino che spicca anche nei sapori della sua cucina fatta di prelibatezze povere ma genuine, semplici ma preparate con sentimento. La fama dei suoi vini, la prelibatezza del suo olio sono ormai noti ma gustarli qui nel Salento è una esperienza unica, come sono unici la kopeta, le pittulle, la frisa e i pasticciotti. Un territorio che ha sviluppato una organizzazione capillare con strutture alberghiere che consentono di poter soddisfare ogni tipo di clientela.

Gli hotel del Salento offrono qualità e accoglienza, strutture sviluppatosi a misure dell’ospite con tutto ciò che può servire per rendere sereno e appagante il trascorrere un meritato periodo all’insegna del divertimento in un ambiente che merita di essere conosciuto a fondo.

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Martedì, Febbraio 11, 2014

Come trascorrere un meraviglioso fine settimana di primavera a Cesenatico

Programmi per il fine settimana? Con l’avvicinarsi della bella stagione, la lunga spiaggia di soffice sabbia di Cesenatico rappresenta il luogo ideale dove staccare la spina e trascorrere un indimenticabile week-end con la propria dolce metà, con la famiglia o con gli amici. Cesenatico con i suoi itinerari nel verde costituisce, poi, la miglior base d’appoggio per partire alla scoperta di una terra ricca di tesori artistici e naturalistici. E dulcis in fundo, per gli amanti delle due ruote e delle salutari pedalate, gli itinerari cicloturistici permettono di praticare uno sport tanto amato con uno sguardo rivolto verso il mare e l’altro verso l’Appennino.

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La Pantanissima: appuntamento per il 21 aprile
Il lunedì di Pasquetta a Cesenatico sarà protagonista la Pantanissima. La manifestazione, giunta alla settima edizione, è un appuntamento imperdibile per gli amanti dello sport. La Granfondo ciclistica rappresenta innanzitutto un tributo a Marco Pantani e offre l’opportunità di ripercorrere quegli stessi itinerari che hanno fatto da sfondo agli allenamenti del Pirata.
Nove Colli Running: la fatica e la soddisfazione di tagliare il traguardo
Sabato 17 maggio dal Porto Canale di Cesenatico prende il via una gara podistica che richiama ogni anno runner da tutto il mondo: oltre duecento chilometri di percorso e la risalita di nove colli (tra cui il colle Pugliano ad un’altitudine di 787 metri) rendono questa manifestazione particolarmente avvincente.
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Gli hotel di 3 stelle a Cesenatico: accoglienza, comfort e buona tavola
Per partecipare o per assistere a questi importanti eventi o semplicemente per un periodo, più o meno lungo, di meritato riposo molti degli hotel tre stelle di Cesenatico mettono a disposizione i migliori ingredienti per un soggiorno impeccabile: la cordialità tipica dei romagnoli, il comfort di strutture arredate con gusto e a misura d’uomo e, non certo ultime per importanza, tante delizie gastronomiche capaci di conquistare i palati più sopraffini.

Giovedì, Febbraio 6, 2014

Torino tra turismo e cultura

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Torino: città raffinata e moderna che gode di un patrimonio storico-artistico-culturale di grande rilevanza. La città è stata protagonista assoluta ai tempi del Risorgimento, quando diventò la prima capitale della nazione unita, ospitando il Parlamento. Ebbe un ruolo di primo piano nelle vicende politico economiche dell’Italia. Se volessimo raccontare Torino attraverso i suoi monumenti dovremmo iniziare dalla Mole Antonelliana. Immagine della città in tutto il mondo: con i suoi 167 metri di altezza è l’edificio più alto. Fu realizzata dall’architetto Alessandro Antonelli, la costruzione iniziò nel 1863 e rappresentò per moltissimo tempo il volto moderno della città, rimanendo per molti anni l’edificio più alto d’Europa. Oggi, chi giunge a Torino non può assolutamente mancare la visita alla Mole che offre uno sguardo mozzafiato sulla città. All’interno della struttura è ospitato dal 2000 uno splendido Museo del Cinema.

Torino offre oltre 40 siti culturali tra chiese, monumenti e regge sabaude di grande bellezza. Numerosi i palazzi del centro storico di grande interesse tra cui: Palazzo Reale, Palazzo Madama, Palazzo Chiablese, Palazzo Carignano ed il Palazzo del Senato Sabaudo.

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Egregio rappresentante del Barocco in Italia, Palazzo Carignano ospita oggi il Museo Nazionale del Risorgimento. Numerose la Chiese di grande valore e testimonianza della grande fede della città: la Basilica di Superga, la Chiesa della Santissima Trinità, la Chiesa di San Giovanni, la Chiesa di San Lorenzo. Moltissimi gli architetti che hanno lavorato in città: quello che ha maggiormente contribuito a disegnare il meraviglioso profilo di Torino è Filippo Juvarra. L’architetto abbellì il Palazzo Reale, costruì numerosi palazzi e realizzò il progetto dell’incantevole Palazzina di Caccia di Stupinigi. Progettò la Chiesa di Santa Croce e la splendida Basilica di Superga. Gian Giacomo Plantery e Michelangelo Garove progettarono il palazzo Cavour e il Castello di Venaria. Non è un caso che negli ultimi anni il turismo nel capoluogo piemontese sia molto incrementato e non mancano le possibilità di pernottamento con hotel e residence a Torino.

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Le risorse di questa meravigliosa città sono infinite: Torino è disseminata di parchi naturali in cui godere del contatto con la natura. Il verde pubblico è difeso e valorizzato e rappresenta un enorme patrimonio, che misura anche il suo grado di civiltà: i Giardini Reali, il Parco Ruffini, il Parco Valentino, il Parco Vallette, il parco Sempione rappresentano oasi di verde in cui respirare aria pulita e rilassarsi. Il Parco del Valentino è il più antico della città: le sue origini risalgono al 1600. Oltre ad accogliere numerose specie di alberi è dotato di piste ciclabili ed ampi spazi in cui è possibile fare sport, camminare o rilassarsi. Al suo interno il castello del Valentino, il Borgo e la Rocca Medievale e il complesso di Torino esposizioni. Nonostante la sua fama il parco del Valentino non ha una grandissima estensione. Il più grande della città è infatti quello della Pellerina.

Martedì, Gennaio 14, 2014

Temperature a Roma: consigli e app!

Il clima di Roma appartiene a quello che può essere definito come Tirrenico. L’area interessata dal clima tirrenico risulta essere mite, con estati calde ma non eccessivamente torride. La temperatura a Roma risente di un clima temperato, mitigato dalla presenza del mare.

Andiamo a vedere nel dettaglio le varie stagioni e soprattutto a conoscere qualche strumento per “monitorare” le temperature ed il meteo nella capitale.

Stagioni a Roma

L’inverno romano è caratterizzato da primi mesi freddi; a febbraio spesso risente l’influenza dell’alta pressione Russo – Siberiana che porta aria fredda nella capitale. La temperatura scende, anche se non si registrano troppi fenomeni temporaleschi in questo periodo grazie alla presenza della catena Appenninica che mantiene ferme sul versante Adriatico le precipitazioni. Di rado si possono assistere a fenomeni nevosi.

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La data ufficiale di inizio della primavera è di solito molto variabile ed è accompagnata di solito da frequenti fenomeni temporaleschi. Solo a partire dal mese di Maggio le condizioni atmosferiche iniziano decisamente a migliorare, e la temperatura tende a salire e stabilizzarsi.

L’estate a Roma è caratterizzata da un mese di Luglio in cui spesso si presenta l’anticiclone delle Azzorre che garantisce tempo stabile, con giornate soleggiate, e venti molto calmi (il famoso ponentino!). La temperatura in questa stagione è molto alta e la calura è resa insopportabile dall’alto tasso di umidità, presente soprattutto nella parte più orientale della città, meno mitigata dalla presenza del mare.

A novembre, nella stagione autunnale, si registra il massimo dei fenomeni temporaleschi. Dalla fine del mese iniziano a calare drasticamente le temperature, a causa delle frequenti irruzioni di aria fredda.

Siti e applicazioni

Per essere sempre aggiornati sul clima romano, potete fare riferimento alle principali app per smarthpone e tablet. Su dispositivi come iPad mini trovate già installata una buona applicazione dedicata al meteo, ma potete scaricare quella fornita da meteo.it, con la possibilità di personalizzarla per la vostra città.

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Per quanto riguarda siti particolari, Meteoroma include il bollettino quotidianamente aggiornato, con le temperature della capitale e le previsioni del tempo dettagliate.

La Regata delle Befane a Venezia

Appuntamento divertente e ormai tradizionale nel palinsesto delle regate veneziane è la simpatica regata dell’Epifania, la Regata delle Befane, giunta quest’anno alla 36°edizione.

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Era il 1978 quando durante la cena degli auguri tra i soci della Canottieri Bucintoro, due simpatici vogatori, Nino Bianchetto e Enzo Rinaldo, un po’ per sfottò un po’ un goliardico agonismo, volevano sfidarsi lungo il Canal Grande a mezzanotte a bordo della mascareta a un remo, tipica barca veneziana, per vedere chi era il più bravo. I compagni di banchetto, per fortuna, li hanno convinti a rimandare la sfida al mattino dopo, giorno della Befana. I due sfidanti si sono quindi presentati alla gara travestiti da Befane. E così è nata la regata.

Si tratta quindi di una giocosa regata tra vecchi soci della più antica Società di canottaggio della città, la Reale Società Canottieri Bucintoro nata nel lontano 1882. Le “maranteghe”, come si dice in dialetto veneto, sono i veterani del remo over 55, scelti dopo aver superato una selezione e, nell’occasione, abbigliati con gonne lunghe, scialli e cuffiette: così travestiti si sfidano nel tratto centrale del Canal Grande da San Tomà, nei pressi di Palazzo Balbi, al Ponte di Rialto, dal quale pende un’enorme calza della Befana realizzata con i preziosi tessuti Rubelli.

VENEZIA  06/01/14 - La tradizionale Regata delle Befane vinta da Gianni Colombo detto " Timbro" con lo scialle verde. ©Andrea Pattaro/Vision  - La tradizionale Regata delle Befane vinta da Gianni Colombo detto " Timbro" con lo scialle verde. - fotografo: ANDREA PATTARO/VISION

Folto e festante il pubblico di veneziani, di appassionati di voga, turisti e viaggiatori che ogni anno, assistono alla sfida soprattutto in prossimità dell’arrivo, in Fondamenta e dal Ponte di Rialto. La competizione, dura all’incirca quindici minuti; viene seguita da numerose imbarcazioni a remi, con a bordo i sostenitori degli atleti. Altre imbarcazioni con Babbi Natale e Befane e l’immancabile Dragon Boat condotta dalle regatanti dell’associazione “Pagaie Rosa“, costituita da tutte le donne operate di tumore al seno, la cui finalità basilare è quella di dichiarare attraverso l’attività sportiva del Dragon Boat e degli altri sport, che il tumore al seno non le ha tutte vinte, ma si può trasformare in un’opportunità di grande coraggio.

A fine gara, lungo la Fondamenta del Ponte di Rialto vengono, secondo tradizione, distribuiti gratuitamente, the, cioccolata calda, vin brulé e caramelle, un augurio per una buon giorno dell’Epifania. Quest’anno, in memoria di Joachim Vogel, il turista tedesco morto lo scorso agosto in gondola, a pochi passi dal luogo della premiazione, la presidente della Voga Veneta Mestre, Silvia Maguolo, ha lanciato in acqua una corona di fiori. Per la trentaseiesima edizione della gara, oltre alle tradizionali Bandiere, sono stati consegnati ai vogatori anche i pendenti artigianali realizzati in vetro a lume da Alessia Fuga e raffiguranti la Befana che cavalca la scopa volante.

VENEZIA  06/01/14 - La tradizionale Regata delle Befane vinta da Gianni Colombo detto " Timbro" con lo scialle verde. ©Andrea Pattaro/Vision  - La tradizionale Regata delle Befane vinta da Gianni Colombo detto " Timbro" con lo scialle verde. - fotografo: ANDREA PATTARO/VISION

La classifica di quest’anno: 1 posto Gianni Colombo detto “Timbro”, già vincitore della scorsa edizione, 73 anni ottimamente portati; 2 posto Giovanni Rossi detto Specenè”, 3 posto Alessandro Pezzile detto “Spin”, 4 posto Agostino Conte detto “El Foca”, 5 posto Ruggero Cedolini detto “Caronte”.