Venerdì, Agosto 26, 2016

Torino: La Parigi d’Italia

Torino non è certo in cima alla lista delle città italiane da visitare. E verrebbe da aggiungere “purtroppo” perché, al contrario, l’ex capitale d’Italia è un luogo ricco di fascino e storia, con molto da offrire all’occhio di un turista sensibile: splendide chiese barocche, eleganti palazzi, chilometri di portici, cibo e vini superlativi, oltre a una vivace scena culturale che non ha nulla da invidiare a città più famose come Roma, Milano, Firenze o Venezia.

torino-1072877_1280-1.jpg
Non è un caso che Le Corbusier l’abbia descritta come la città con la più bella posizione naturale, spesso paragonata alla capitale francese, tanto da essere ribattezzata la piccola Parigi. E in effetti è proprio così: l’eleganza regale di Torino e la sua location perfetta ai piedi delle Alpi non hanno rivali.

La Parigi italiana
Passeggiare tra i maestosi palazzi cittadini, che mantengono ancora la solennità del passato reale (l’epoca dei Savoia per intenderci), sarà come voltare all’indietro le lancette dell’orologio e fare un salto nel tempo. Assolutamente imperdibili sono i palazzi di Stupinigi e la reggia di Venaria, appena fuori dal centro cittadino. Il paragone con Versailles sarà inevitabile.
venaria.jpg

E tra un edificio e l’altro si incastonano meravigliose piazze dove è possibile mescolarsi con la gente del posto, magari assaporando un espresso in uno dei tanti caffè della città: dall’ampia Piazza Vittorio Emanuele, lungo il corso del fiume Po, alla più intima e riservata Piazzetta Santa Teresa.
Memore del proprio passato reale, a Torino si mangia davvero da re. Per non parlare dei vini, tra i migliori della penisola. Basta citare nomi quali Barbera e Barolo per far capire di cosa stiamo parlando. Se avanza un po’ di tempo, è vivamente consigliata una visita alle Langhe, a circa un’oretta di strada, per ammirare i pittoreschi vigneti della zona e godersi un’atmosfera d’altri tempi, dove l’orologio sembra essersi fermato.

Quanto al cibo, tranquilli: a Torino si mangia bene ovunque, dalle piccole trattorie a gestione familiare ai ristoranti più moderni nei quartieri più alla moda della città. E la cucina è di quelle sostanziose, con molti piatti a base di ottima carne.

Per chi ama i musei
Torino ospita il secondo museo egizio del mondo, dopo quello del Cairo. Il legame tra la città piemontese e il lontano Egitto risale all’epoca sabauda, quando il re Carlo Emanuele decide di acquistare una serie di reperti che divennero poi la base della collezione attuale che include oggi oltre 30000 pezzi. Assicuratevi di visitare la Galleria dei Sarcofagi per ammirare alcune delle più suggestive tombe egizie.
Più convenzionale è il Museo Nazionale del Cinema, ospitato all’interno della Mole Antonelliana, un edificio insolito che è diventato il simbolo di Torino con la sua base quadrata neoclassica sormontata da una cupola dalla forma strana la cui punta sembra toccare il cielo. Si tratta di una collezione piccola, ma ben organizzata che ripercorre la storia del cinema. Fate un giro nel museo e poi prendete l’ascensore di vetro che porta in cima alla Mole da dove potrete godere splendide viste sulla città e sulle montagne che le fanno da cornice.

mole.jpg

Il piacere del cioccolato
Liquido, da spalmare o solido, non ha importanza: Torino è la patria del cioccolato, anzi una scelta di vita. Ed è incredibilmente buono. Questa è la città che ha prodotto il gianduiotto. Insomma, un viaggio a Torino non sarebbe completo senza provare il suo cioccolato, magari per darvi nuova energia dopo una giornata di visita.

Quando andare a Torino
Cercate di organizzare la vostra visita a Torino nel periodo autunnale, quando la città rivela tutto il suo fascino. Inoltre, le temperature più fresche si conciliano perfettamente con l’elaborata cucina locale: senza dimenticare che l’autunno è la stagione del tartufo (Alba, capitale del tartufo bianco, è a soli) e dei porcini, 2 ingredienti di assoluto pregio.

Martedì, Dicembre 9, 2014

Capodanno a Piazza del Popolo

Piazza del popolo rappresenta storicamente l’essenza della bellezza della città eterna. Trasuda di storia, di tradizione. Ma non solo. Sarebbero molti gli aggettivi da annoverare per descrivere questo speciale luogo che unisce passato e presente. Via del Babuino, via Ripetta e via del Corso, sono le tre strada principali in cui si biforca la piazza. Rappresentazione del mecenatismo papale rinascimentale, antica sede delle più importanti attività: dai giochi, alle fiere, agli spettacoli popolari fino ad arrivare alle esecuzioni capitali.

popolo_.jpg

La piazza gode certamente di fama mondiale essendo una delle più conosciute. Impossibile trovare una persona, italiana o straniera, che oggi alla domanda “Conosci Piazza del Popolo?” non accenni un sorriso spontaneo sintomo di assenso, anche se ad onor del vero ci teniamo il beneficio del dubbio, perché l’ignoranza spesso si mette di traverso.

Per un ingresso felice e fausto
Sulla ‘Porta del Popolo’ (l’antica Porta Flaminia) il Bernini, autore del capolavoro, ha inciso un messaggio che recita: “Felici faustoque ingressui MDCLV” che tradotto vuol dire “Per un ingresso felice e fausto”. Questa frase carica di significato è stata ideata e realizzata in occasione dell’arrivo a Roma di Cristina di Svezia. Inutile dire che questo rappresenta uno dei tanti punti in cui si soffermano giorno dopo giorno un’infinità di turisti che ammirano la maestosità di questa piazza. Restando in tema di arte si notano le due chiese gemelle di Santa Maria di Montesanto e quella di Santa Maria dei Miracoli, l’ Obelisco Flaminio (che vanta il record di essere il più antico e il secondo più alto di Roma), e le due fontane del Valadier. Il tutto contribuisce a creare un atmosfera affascinante, magica e sicuramente unica che può essere perfezionata soltanto dallo spettacolo che si osserva nel vedere le vie limitrofe stracolme di gente. Romani e straniere per un luogo capitolino che sa mischiarsi in tante diverse etnie, in tante diverse lingue nonché culture in cui il cosmopolitismo la fa da padrone.

Personaggi famosi omaggiano la piazza
Nel corso della storia sono stati tantissimi i personaggi famosi a frequentare e omaggiare questa piazza e in tema artistico sarebbe ancora moltissime le cose da aggiungere, la cosa da sottolineare, però, è che Piazza del Popolo raccoglie la grande responsabilità di cullare i suoi numerosi affezionati e per questo si fa trovare pronta, elegante in ogni occasione. Si festeggiano avvenimenti importanti ed ormai da tempo qui è famosa la festa di Capodanno Roma il cui questo centro non si snatura, ma anzi, non solo mantiene intatte tutte le sue caratteristiche ma è pronto ad accogliere persone che si recano in visita soltanto per godere di questo evento. L’ultima notte dell’anno è magica se trascorsa tra brindisi e feste nel contesto più bello che esiste avvolto nel manto stellato della notte romana. Imperdibile. Se non hai ancora deciso come trascorrere il 31 dicembre questa è sicuramente una valida opzione.

Martedì, Settembre 16, 2014

Cosa fare a Monza

Monza sorge nell’alta pianura della Lombardia, fra Brianza e Milano, ad un’altitudine di 162 metri sul livello del mare e a circa 40 chilometri da Lecco e Como.
All’interno della città si possono svolgere moltissime attività adatte a qualsiasi periodo dell’anno, scopriamole più da vicino!

villa-reale.jpg

1 –La Villa Reale
La neoclassica Villa Reale di Monza ricopre una vasta area del territorio piemontese. Composta da una serie di edifici, essa fu costruita nel 1777 dall’arciduca Maria Teresa d’Austria.Questa splendida struttura architettonica, sorge sulle rive del fiume Lambro, all’interno del lussureggiante Parco di Monza. La Villa Reale venne modellata seguendo lo stesso stile del Palazzo di Schönbrunn a Vienna.
Attualmente la Villa ospita numerose mostre ed esposizioni, e in un’ala anche l’Istituto Superiore d’Arte e il Liceo Artistico di Monza. Inoltre vi ricordo che l’ingresso ai Giardini Reali è completamente gratuito. Il parco copre circa 800 ettari ed è circondato da un lungo muro di 12km.

duomo.jpg

2 –Il Duomo di Monza
Senza ombra di dubbio, l’edificio religioso più famoso della città di Monza è il Duomo. Attraverso la sua architettura romanico-gotica richiama moltissimi turisti ogni giorno. Venne costruito tra il XIV e il XVII secolo nell’omonima piazza della cittadina lombarda e dedicato a San Giovanni Battista.
All’interno del Duomo si possono ammirare vari reperti, come la celebrecorona Ferrea che, secondo la tradizione, contiene uno dei chiodi usati per la crocefissione di Cristo; dal transetto sinistro, attraverso il grazioso chiostro del settecentesco cimiterino, si accede al Museo Serpero, che conserva il tesoro del Duomo.

arengario.jpg

3 – L’ Arengario
Questo edificio storico si trova nel centro di Monza, più precisamente in Piazza Roma, luogo in cui dipartono tutte le vie principali della città. L’Arengario è l’antico Palazzo Comunale di Monza, il più importante edificio civile della città.
L’edificio è costituito da un porticato inferiore (anticamente utilizzato per svolgere il mercato), il quale sostiene la sala superiore. La grande Sala Superiore è adibita a sala d’esposizione per mostre d’arte e rassegne culturali.

ponte.jpg

4 –Il Ponte dei Leoni
Il Ponte dei Leoni attraversa il fiume Lambro. L’avvio dei lavori per la costruzione di questo ponte avvenne nel 1842, in occasione dell’apertura di via Vittorio Emanuele e costituiva uno degli ingressi più importanti alla città di Monza.
Costruito sulle rovine del Ponte d’Arena, è costituito da ben tre arcate e delimitato da quattro leoni posti su basamenti di marmo, i quali sembrano custodirlo. Grazie a questa particolarità è forse il ponte più conosciuto della città.

villa-2.jpg

5 – La Villa Mirabello
Collocata nel Parco di Monza, Villa Mirabello deve la sua costruzione alla famiglia milanese dei Durini. La villa è l’edificio più antico di tutte le strutture nel Parco di Monza. Ai lati del corpo centrale della struttura, si innalzano due torrette, una adibita a campanile della chiesa, l’altra usata come belvedere.Splendido edificio in stile neoclassico, costruita “così si narra” sulle rovine di un antico castello di proprietà dei de Leyva, nobile famiglia da cui nacque la famosa monaca di Monza.
Queste sono soltanto 5 di tutte le attrazioni che conserva una splendida città come Monza; ideale anche per uno splendido week end fuori dagli schemi.

Lunedì, Maggio 12, 2014

Pinerolo città dalle mille risorse

Benché sia una città di provincia
Pinerolo
, non ha nulla da invidiare alle grandi metropoli dell’Italia
settentrionale, divertimento, gastronomia
e grandi eventi culturali
rispecchiano la qualità della vita che i
cittadini del luogo vivono con grande interesse e partecipazione.

Il grande parco
olimpico
permette agli sportivi di praticare la disciplina preferita,
allenarsi per le gare e assistere a manifestazioni di diversa natura, un punto
di riferimento per molti giovani che amano praticare attività fisica e una
grande ricchezza per la formazione di futuri campioni.

pinerolo_1.jpg

L’urbanistica ha
ritrovato un assetto armonioso con la costruzione di piazza
Facta
, antica sede delle mura di protezione erette durante la dominazione
dei francesi alla fine del 17º secolo, qui si trovava un bastione demolito per
far spazio alla nuova piazza. Più tardi, intorno al 1960 si demolisce la
caserma Serafino e si allarga l’accesso verso piazza Cavour adibendo una larga
zona ad accesso esclusivamente pedonale, cosa assolutamente molto gradita a chi
abita negli appartamenti circostanti e ai tanti avventori che si recano a
Pinerolo durante i giorni di mercato.

I pinerolesi
amano molto passeggiare tranquillamente per le vie e avere la possibilità di
farlo senza il rumore e li gas di scarico delle automobili  questo rende piazza Facta affollatissima in
ogni giorno della settimana, i bar, i negozi e i tanti banchetti con prodotti
artigianali attraggono la curiosità e accrescono la voglia di andare a piedi
specialmente il fine settimana o la sera.

Il centro storico è una testimonianza dei trascorsi di
questa città, le case e gli edifici presentano un’architettura variegata,i
diversi stili rispecchiano un’evoluzione difficile da ricostruire e da capire
ma nonostante questo l’armonia e l’insieme delle differenze trasmettono un
fascino particolare.

pinerolo_2.jpg

Una caratteristica curiosa di Pinerolo è il vecchio borgo, chi si è trovato a
percorrere le sue vie si è certamente reso conto che portano tutte a piazza San
Donato il patrono del luogo e Santo che presta il nome al Duomo eretto in stile
medioevale con una visuale neogotica.

Chi desidera trasferirsi
a Pinerolo
troverà certamente una notevole offerta di case di ottima fattura,
sia nella zona del centro sia nella periferia, privati e agenzie immobiliari
propongono appartamenti modesti e di grande pregio, vivere in questo luogo
vuole dire allontanarsi dal caos delle metropoli senza rinunciare alle comodità
delle grandi città. Oltre ad essere perfettamente servita da mezzi di trasporti
e prestazioni di ogni genere è molto vicina sia a Torino sia alle più belle
località montane del Piemonte. Quindi vale sicuramente la pena dare un’occhiata
al mercato immobiliare per valutare l’offerta
di case in vendita in Pinerolo
, di tutti i tipi e dalle diverse
caratteristiche.

Molti turisti affittano casa a Pinerolo per poi
recarsi nelle circostanti valli del valdese, la natura montana si respira
nell’aria, pochi minuti per trovarsi in immensi spazi verdi dove passeggiare
nei prati e far merenda sotto gli alberi. In inverno è possibile invece recarsi
in alta montagna percorrendo qualche kilometro in più per andare a sciare a
Sestriere, chi abita a Pinerolo sa bene quanto costa affittare un appartamento,
anche per pochi giorni, in questa esclusiva località sciistica, un’altra buona
occasione per vantare la fortuna di abitare poco distante da tanti meravigliosi
luoghi turistici.

pinerolo_3.jpg

Mercoledì, Febbraio 19, 2014

Firenze città d’arte tutta da visitare e vivere

Fiorente città d’arte la cui importanza si espleta soprattutto grazie alle opere rinascimentali, Firenze è a tutti gli effetti considerata come una vera e propria bomboniera, ricca di monumenti, sculture, quadri e dipinti di pittori famosi ed opere di ogni tipo, e per questo motivo parecchio apprezzata dai turisti provenienti da ogni parte del mondo.

Ricordiamo, a questo proposito, che Firenze non è solo “il Ponte Vecchio” o “la Cupola del Brunelleschi”: si tratta chiaramente di luoghi che è impossibile non visitare quando ci si reca in questa splendida città, ma da vedere, a Firenze, c’è moltissimo, e non basterebbe una sola visita per soddisfare
tutto il proprio interesse.

firenze1.jpg

Si dice infatti che il centro storico di Firenze sia talmente ricco di opere d’arte e monumenti, che è veramente impossibile scindere la parte urbanistica da quella artistica, architettonica e culturale: basta fare una passeggiata intorno al “quadrilatero romano” oppure vicino a Palazzo Pitti per lasciarsi rapire dalla cura degli edifici, delle decorazioni e degli splendidi dettagli decorativi, ripercorrendo anche l’interessante storia artistica della città dominata soprattutto dall’epoca rinascimentale.

pitti.jpg

Ed è proprio a questo periodo storico che Firenze deve molto: pensiamo ad esempio all’artista Michelangelo, di cui è possibile visitare, in svariati musei e gallerie della città, svariate
opere di rara importanza, come ad esempio il Tondo Doni, sito nella Galleria degli Uffizi oppure altri dipinti importanti come il quadro Madonna col bambino, che invece si può vedere in Casa Buonarroti o ancora, a Palazzo Vecchio, la Battaglia di cascina.

uffizi.jpg

Naturalmente Firenze pullula di opere artistiche di grande valore in diverse gallerie o musei, nonché in diverse mostre moderne o contemporanee: una tra le gallerie maggiormente fiorente da questo punto di vista è la Galleria degli Uffizi, che ancora oggi conserva e presenta al pubblico opere d’arte di incommensurabile valore come dipinti di Raffaello, Michelangelo, Cimabue, Caravaggio, Giotto, Tiziano, Canaletto, ed anche opere scultoree provenienti dalla collezione dei Medici.